Bacula è una figata! February 4, 2008
In realtà lo sapevo già, ma non avevo mai avuto l’occasione di usarlo direttamente.
Siccome finalmente è arrivato lo streamer, un “Dell PV-124T” con 16 cassette LTO-3 da 400GB (RAW) l’una, ho colto l’occasione per mettere in piedi un sistema di backup basato su bacula.
Come mai è necessario così tanto spazio? Beh, la media dei dati da salvare è di circa 1TB, e cresce all’incirca di 3GB al giorno quando ci sono dei progetti attivi, con l’aggiunta della posta elettronica e di un paio di database da circa 70GB l’uno.
Interessante la soluzione che ho adottato per la posta: visto che il server di posta è una macchina virtuale xen ospitata su un volume logico LVM, faccio uno snapshot dello stesso dalla macchina ospite e lo monto in una directory lanciando uno script tramite la direttiva “ClientRunBeforeJob”; a quel punto eseguo il backup della direcory e successivamente la smonto e cancello lo snapshot usando “ClientRunAfterJob”.
Una volta configurato correttamente l’autochanger ho anche scoperto che bacula è in grado di utilizzare il lettore di codici a barre presente nella tape library per appunto leggere i codici dei nastri ed etichettarli di conseguenza… fighissimo!
Debian Etch boot over iSCSI HOWTO October 25, 2007
I’ve finally managed to write down all the steps needed to setup a Debian Etch system to boot over iSCSI without an iSCSI HBA.
These are the needed elements:
- a debian Etch system, of course
- open-iscsi
- an iSCSI target (I’ve used iSCSI Enterprise Target for Linux)
- gPXE
Instead of writing a lonely howto page on my blog, I’ve chosen to write it into the Etherboot Project Wiki which seems to me the best place for it.
So… I was granted the write permission and I have created this Debian Etch boot over iSCSI HOWTO.
One based on ubuntu gutsy will follow soon.
Of course comments and critics are appreciated.
P.S: things like this are priceless to me:
#etherboot on freenode.net
<mdc> Nice work, Gervystar
<mdc> Thanks. I think it is a fine start, and will help people lot
Novità sul boot via iSCSI
Ho scoperto l’esistenza dell’eseguibile “iscsistart” che non è incluso nel pacchetto debian di open-iscsi, sinceramente non saprei perché.
In sintesi “iscsistart” porta in userspace buona parte degli elementi kernelspace necessari a montare un device su iscsi, e non richiede che iscsid sia attivo, quindi le patch che ho fatto la settimana scorsa le posso buttare nel cesso, ma va bene così perché questo sistema è più pulito.
Al momento gli ingredienti sono: debian etch, open-iscsi 2.0 e gpxe.
Se ce la faccio, domani scrivo la documentazione/howto.
E adesso me ne vado a dormire!
Ce l’ho fatta! October 20, 2007
Finalmente il boot via iscsi funziona su debian etch (quindi è molto probabile che funzioni anche su ubuntu e altre distro derivate).
La cosa figa è che non serve fare cose strane e/o custom a parte: tutto viene gestito con gli script di generazione dell’initramfs di debian, quindi il tutto viene rifatto automaticamente in caso di aggiornamenti del kernel.
A breve la documentazione e gli script necessari.
Ah, bisogna applicare un paio di patch ad open-iscsi perché altrimenti c’è un problema con busybox e getpwuid().
Che soddisfazione! Ora posso andarmene a dormire pregustando la gita in moto di domani.
Linux Day 2007 October 19, 2007
Anche quest’anno ILS organizza il Linux Day, giornata nazionale per promouovere Linux ed il Software Libero.
Anche se (per ora) non ho preparato alcun talk, darò una mano al lug di Pordenone, di cui faccio parte.
Ovviamente ho dato un’occhiata anche ai programmi degli altri lug regionali e la mia attenzione è stata catturata dal programma del gruppo di Udine, sia nel percorso base che in quello avanzato.
Perché?
Perché ho partecipato come sviluppatore al progetto FUSS quando lavoravo per Truelite ed ho realizzato un live cd basato su morphix che a suo tempo era stato distribuito alle famiglie degli studenti coinvolti nel progetto.
Perché quando lavoravo per Eurotech ho curato la progettazione del sistema Virtualinux dalla sua nascita (tenendo conto di alcune “imposizioni” più o meno sensate) allo stato attuale coordinando l’ottimo lavoro svolto dal team di sviluppo guidato da Marco Aldinucci dell’Università di Pisa.
Ovviamente nessuno mi ha fatto un fischio per chiedermi se fossi almeno interessato ad andare a seguire gli interventi (in particolare il secondo). Vabbè…
Le schede di rete… e due! September 12, 2007
Alla fine ho recuperato i sorgenti GPL del modulo per la Attansic L2 ed ho fatto una schifosa patch per farlo compilare anche con Linux 2.6.22. Se è corretta e viene accettata forse c’è la possibilità che il modulo venga inserito almeno nel kernel di gutsy.
L’ho anche spedita allo sviluppatore del driver… boh, magari gli torna utile.
Le schede di rete… September 10, 2007
Che bello quando ordini dei nuovi dischi SATAII e siccome non funzionano con la tua motherboard cogli l’occasione per comprarne una nuova con tanto di processore e ram.
Allora cosa fai? Siccome la devi usare con Linux, hai smesso di giocare da anni e non vuoi rogne e rumori, ma solo poco rumore, decidi di buttarti su Intel per il miglior supporto e soprattutto per la scheda video integrata (evitando di doverne comprare una PCI-Express nuova) che al momento ha il miglior supporto per X.org. Ovviamente immagini, credi e speri che tutto il resto ovvero controller IDE/SATA, chipset audio ed ethernet siano basati su Intel.
Che bello quando scopri che l’installer della tua distribuzione non rileva alcuna periferica di rete ed allora ti informi e scopri che il chipset Ethernet è un “Attansic L2″ di cui esiste un driver GPL, ma di cui non è ancora stato fatto il merge nel kernel; inutile dire che la voglia di compilarlo è tendente a zero.
Vediamo se in casa ho una vecchia realtek pci da montare provvisoriamente…
La miseria September 4, 2007
Al solito il buon dat mi ha fatto notare che questi blogger sono tutti matti e sono anche dei morti di fame!
Se non posso ritenere di far parte della prima categoria visto che non scrivo articoli su “cazzate 2.0″ come twitter e simili, posso almeno entrare a far parte della seconda visto che ho dato le dimissioni dal mio ultimo lavoro ormai un mese fa (ovviamente senza averne prima cercato un altro, altrimenti che gusto c’è?).
Ovviamente immagino che quello Grosso mi abbia già scartato, che domande…
Devo chiedere a Matteo, la blogstar regionale che ha dovuto addirittura cambiare hosting per reggere il numero di accessi, se quella cazzata della birra gli ha già reso qualche euro o se è stato solamente mandato a fanculo o invitato a ficcarsela…
In alternativa potrei mettermi a suonare in stazione, ma mi sa che a Casarsa prenderei solo calci in culo.
Il software libero? Vediamo se ce la facciamo dai
Ovviamente se qualcuno volesse regalarmi dei soldi è liberissimo di farlo!
Ah, tra l’altro ultimamente si è anche sfasciato uno dei due hard-disk del mio pc (due perché li tengo in raid-1); visto il tasso di mortalità ho deciso di farla finita con Maxtor ed ho comprato due fiammanti Hitachi da 320GB per scoprire che non hanno lo switch che permette di farli funzionare in modalità SATA anzichè SATAII. Quindi sono stato costretto ad incidere negativamente sul mio budget ordinando anche una scheda madre e, di conseguenza, un processore e della ram nuovi.
La maledizione dei dischi continua…
Disclaimer: il contenuto di questo post è volutamente ironico (si, non si sa mai).

