Bacula è una figata! February 4, 2008
In realtà lo sapevo già, ma non avevo mai avuto l’occasione di usarlo direttamente.
Siccome finalmente è arrivato lo streamer, un “Dell PV-124T” con 16 cassette LTO-3 da 400GB (RAW) l’una, ho colto l’occasione per mettere in piedi un sistema di backup basato su bacula.
Come mai è necessario così tanto spazio? Beh, la media dei dati da salvare è di circa 1TB, e cresce all’incirca di 3GB al giorno quando ci sono dei progetti attivi, con l’aggiunta della posta elettronica e di un paio di database da circa 70GB l’uno.
Interessante la soluzione che ho adottato per la posta: visto che il server di posta è una macchina virtuale xen ospitata su un volume logico LVM, faccio uno snapshot dello stesso dalla macchina ospite e lo monto in una directory lanciando uno script tramite la direttiva “ClientRunBeforeJob”; a quel punto eseguo il backup della direcory e successivamente la smonto e cancello lo snapshot usando “ClientRunAfterJob”.
Una volta configurato correttamente l’autochanger ho anche scoperto che bacula è in grado di utilizzare il lettore di codici a barre presente nella tape library per appunto leggere i codici dei nastri ed etichettarli di conseguenza… fighissimo!