Il web 2.0 fa male
Sono in molti a dirlo e credo di esserne ormai convinto anche io.
L’ultima vittima illustre è il mio amico Matteo che ormai non fa altro che perdere tempo con tutte queste cazzate 2.0 ed è arrivato a definire l’ex più piccolo divulgatore italiano di informatica (chi si ricorda questa auto-definizione?) un “giovane siciliano che mi incuriosisce molto”. Ma che storia è mai questa !?
Il buon dat mi offre ancora una volta lo spunto per una citazione che probabilmente verrà a smentire, come promessomi:
(16:42:32) Arjuna: orami è perso tra i blog
(16:42:37) Arjuna: e i blogger
(16:42:48) Arjuna: sono come i cani che si annusano il culo a vicenda
Come direbbero a Roma… “A Mattè, ripijateeeeee!”
La cosa che mi consola è che se non altro a questo barcamp ci sono un paio di persone note che sicuramente avranno da dire qualcosa di interessante: Michele e Claudio.
Disclaimer: letto alla gialappa’s… ovviamente chi si offende è un coglione!
4 Responses to “Il web 2.0 fa male”
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dat » ufficio stampa
Said this at 4:19pm:[...] blogger, vi voglio bene, non prestate fede alle malelingue sinceramente il vostro [...]
dat
Said this at 4:19pm:COMUNICATO 115634386 del 21 09 2007
l’ufficio stampa di dat smentisce quanto riportato dal fazioso Gervystar e precisa che il pensiero di dat nei confronti dei blogger è di assoluta stima (sopratutto nei confronti di quelli che lo citeranno in futuro, e anche un po’ per quelli che lo hanno citato in passato, ma meno)
un caloroso abbraccio
ufficio stampa di dat
http://dat.perdomani.net/2007/09/21/ufficio-stampa/
Ghirada Barcamp: analisi dei log - Matteo Moro
Said this at 8:01pm:[...] ricredere. Ho deciso di partecipare al Ghirada Barcamp di Treviso, dove circa 150 persone si sono annusate il culo a vicenda per un paio di giorni, cazzeggiando e discutendo del più e del [...]
dat » quanto guadagno con questo blog
Said this at 11:58pm:[...] in causa qui in merito a quanto detto (in sede privata) a questo tizio (che mi ha prontamente sputtanato, in sede pubblica) ci terrei a sottolineare (ma senza entrare nel dettaglio) che il prodotto [...]