Mar18

La migliore versione…

Colgo anche io l’occasione per rispondere a dat.

Partiamo dalle origini va…

Il primo computer che ho avuto è stato un Olivetti Prodest PC-128, diretto concorrente del famoso commodore 64 anzi, a dire il vero era superiore: aveva ben 128KB di RAM!

Ovviamente i giochi per il C64 non ci giravano e dopo poco tempo mi sono trovato ad essere “da solo” con questa “bestia” e con solo due giochetti. Siccome all’epoca avevo sei o sette anni, dopo qualche partitella con i giochi (parecchio brutti) che ero riuscito a recuperare provai a scrivere i programmi che c’erano sul manuale d’uso, inizialmente copiandoli e poi provando a modificarli. Il passo successivo fu il salvataggio su cassetta dei miei “capolavori”. Resta il fatto che ci volevano righe e righe di codice per vedere un cubo che andava avanti ed indietro per lo schermo, eheh…

Ci fu poi un periodo oscuro causato dall’arrivo di un Nintendo Entertainment System con i vari Mario Bros etc etc…

Il risveglio da questo medioevo informatico fu attorno alla seconda media quando mi regalarono un IBM PS/2, un potentissimo 486sx con 2MB di ram (poi espansi ad otto), floppy 3,5″ da 1.44MB ed hard disk da 85MB. Su questa macchina provai (oltre ad un sacco di altri giochi) a trafficare con msdos, con i suoi limiti di memoria, con i menu di boot multiplo necessario ad avere la configurazione di memoria adatta a far partire un particolare gioco, gli infiniti “loadhigh”, gli smanacciamenti su config.sys ed autoexec.bat… e poi lui… il mostro… Windows 3.1 .

Alle superiori ci fu la svolta con un nuovo pc, un assemblato questa volta; un favoloso pentium 90mhz con disco da 1GB (enorme!), 8MB di ram (portati a 24 qualche tempo dopo) ed una S3 868 con 2MB di ram che era velocissima nel 2D e permetteva di guardare dei Video-CD come Black Rain (avevamo solo quello). Con questo pc imparai a fare un sacco di cose divertenti come l’overclock, cambiare schede PCI, attaccare dischi di altri pc per scambiare dati in fretta, e per la prima volta Linux, ma scriverò un altro post con i dettagli in merito, credo sia una storia divertente tutto sommato. Ah, ovviamente il sistema operativo era il nuovissimo Windows 95 (si, quello con il video dei weezer nel cd).

Questo pc subì diverse trasformazioni, ma non posso dire di averlo mai cambiato completamente da quella volta, visto che i pezzi venivano cambiati con cadenza quasi semestrale (se penso a tutti i soldi che ho buttato via mi vien male…).

I sistemi operativi erano le varie incarnazioni di windows, fino all’XP. Nel frattempo ero arrivato all’università ed avevo avuto modo di utilizzare un terminale su Solaris 8, subendone il fascino per l’ennesima volta.

Da qui una serie di installazioni e distruzioni di sistemi, Red Hat 6, 6.2, 7, 7.2, un paio di Mandrake, e poi Slackware su cui ho imparato un sacco di cose, per poi scoprire che non era necessario perdere un sacco di tempo perché esistevano debian ed apt-get. Dopo un stentata partenza con Woody, passai a Sid con l’avvento dell’ADSL; woody la tenni per il server/scuola casalingo su cui ebbi modo di fare tutti gli esperimenti che ritenni utili per la mia formazione e credo che ne sia proprio valsa la pena.

Nel frattempo partecipai al concorso per sistemisti per il laboratorio di informatica della facoltà. L’ambiente era veramente stimoltante nonostante le “raccomandazioni dall’alto” ed ho avuto modo di fare molta esperienza, di conoscere un sacco di persone interessanti in parte citate nel mio blogroll e di lasciare installato un odioso firewall in bridge fatto con iptables che fa ancora bestemmiare gli studenti che tentano di usare software p2p, eheh.

Successivamente arrivarono il primo vero lavoro dai miei amici di truelite a Firenze, esperienza importantissima e poi l’attuale lavoro, di nuovo nella mia terra natia, alla Eurotech.

Ovviamente ho dimenticato di dire che nel frattempo sono passato ad Ubuntu, precisamente da poco prima del trasferimento a Firenze e che per il lavoro che faccio adesso devo usare anche Centos.


5 Responses to “La migliore versione…”

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  1. Mar19

    baba

    Said this at 9:43am:

    “Hey, ma lo sai che si può stampare anche da casa?”
    “Ma dai, figurati. Ci sarà un blocco”
    “Ah sì? sei in lab? vai davanti alla stampante”
    “Ok, ci sono”
    “Bene, tra un po’ dovrebbe partire”
    “Ehm………..”
    “Che c’è?”
    “… sul display della stampante c’è scritto Gervystar…”
    “… cavolo …”

  2. Mar19

    Alessandro Gervaso

    Said this at 10:22am:

    Eh mi ricordo… bei tempi quelli.
    Poi l’avevo anche detto al “capo supremo” che mi ha liquidato con un “ma non sono mica scemo”, come se gli avessi raccontato una cazzata bestiale.

    Fortuna che poi ho messo in piedi il merdoso firewall :)

  3. Mar19

    dat

    Said this at 1:54pm:

    CentOS, com’è? E’ la nuova moda sui servizi di hosting ma non mi pare niente di speciale … (non è certo come solaris10 ;)

  4. Mar19

    Alessandro Gervaso

    Said this at 2:06pm:

    Nessuna moda, e’ semplicemente una RHEL compilata dai sorgenti che distribuisce Red Hat, con l’aggiunta di alcune componenti sviluppate dalla community.
    Io continuo a preferire Debian/Ubuntu, ma devo dire che e’ un ottimo prodotto e, per alcuni task, non c’e’ molta scelta.

    Posso portare come esempio le schede infiniband con i relativi stack di librerie ed MPI.

  5. Mar20

    Califfo

    Said this at 8:58pm:

    E poi ha come vantaggio che … al comercio … a me par mi … non costa un cazzo!

 

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I’m Alessandro Gervaso, I work as a consultant in IT services and HPC. I’m a long time GNU/Linux user and a free software supporter, currently being a member of an italian association called Associazione per il software libero. I’m also interested in web standards, usability and accessibility.
I’m a rock guitar player and I own an awesome motorbike!
And last, but nonetheless I live in Friuli near Pordenone, in the north east of Italy (well, about 100KM far from Venice).

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